
Ci sono percorsi che iniziamo sapendo esattamente dove vogliamo arrivare. E ce ne sono altri che cominciano semplicemente perché sentiamo che è arrivato il momento di fare un passo avanti.
Per noi uno di quei momenti arrivò nell’ottobre del 2019, quando partimmo per iniziare un percorso sulla leadership. Si chiamava Leadership Academy e, in quel momento, non avevamo ancora piena consapevolezza di ciò che quell’esperienza avrebbe significato per noi.
Sapevamo però una cosa: volevamo crescere. Non conoscevamo ancora la destinazione, ma avevamo una direzione. E qualche volta è proprio questo ciò che serve per iniziare.
Dal lavorare nelle aziende al lavorare per la loro crescita
Il mondo dell’impresa faceva già parte della nostra vita professionale. Per anni avevamo lavorato dentro le aziende, con le aziende e per le aziende, osservandone da vicino problemi, risultati, persone, organizzazione e numeri.
Gli studi, le esperienze e il percorso di crescita intrapreso hanno progressivamente cambiato il nostro modo di guardare quel mondo. Abbiamo compreso che ciò che stavamo imparando non poteva rimanere soltanto nostro.
È nato così il desiderio di condividere conoscenze, strumenti ed esperienze con imprenditori, professionisti e team, aiutandoli a migliorare il proprio modo di comunicare, guidare le persone, prendere decisioni e raggiungere obiettivi.
Il nostro percorso ha assunto così una nuova direzione: non soltanto lavorare con le aziende, ma lavorare per la crescita delle persone che fanno vivere quelle aziende.
Il cambiamento parte anche da noi
Durante questo percorso abbiamo compreso un principio fondamentale: spesso ciò che ci impedisce di raggiungere un obiettivo non dipende soltanto da quello che accade intorno a noi, ma anche dal modo in cui interpretiamo e affrontiamo ciò che accade.
Questo vale soprattutto per chi guida altre persone. Pensieri come “il mio team non mi capisce”, “devo ricordare sempre tutto io” oppure “se non lo faccio personalmente, non viene fatto bene” possono diventare convinzioni capaci di limitarci.
La domanda che abbiamo imparato a porci è diversa: “Che cosa dipende da me?”
Non possiamo controllare ogni comportamento degli altri, ma possiamo scegliere come comunicare, ascoltare, delegare, guidare e dare feedback. Possiamo concentrarci su ciò che è sotto la nostra responsabilità e fare il massimo affinché qualcosa inizi a cambiare.
La comunicazione può alzare muri o creare ponti
La formazione ci ha insegnato anche quanto costanza, determinazione e focus siano determinanti per raggiungere un risultato. Le trasformazioni importanti raramente arrivano attraverso una singola azione: nascono da piccoli passi mantenuti nel tempo.
Ma uno degli strumenti più potenti rimane la comunicazione. Le parole che scegliamo, le domande che facciamo, il modo in cui ascoltiamo e il tono con cui ci rivolgiamo agli altri possono modificare profondamente una relazione.
La comunicazione può alzare muri oppure creare ponti.
In azienda questo può fare la differenza nella gestione di un conflitto, nella capacità di delegare, nel rapporto con un cliente e nel coinvolgimento del team.
I quattro pilastri della crescita
Esperienza, studio e lavoro sul campo ci hanno portato a individuare quattro pilastri che oggi rappresentano il nostro modo di accompagnare persone e organizzazioni.
Il primo è la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità, perché per guidare gli altri è necessario sviluppare consapevolezza delle proprie risorse e dei propri comportamenti.
Il secondo riguarda la conoscenza delle dinamiche organizzative: ruoli, responsabilità e processi devono permettere alle persone di comprendere come contribuire al risultato.
Il terzo sono i numeri. Obiettivi, KPI e risultati aiutano l’imprenditore a comprendere ciò che accade realmente nell’azienda e a prendere decisioni più consapevoli.
Il quarto è il team. Persone capaci che remano in direzioni diverse difficilmente raggiungeranno insieme la destinazione. Costruire un team performante significa creare una direzione comune e fare in modo che ciascuno comprenda il valore del proprio contributo.
Quel primo passo continua ancora oggi
Quando nell’ottobre del 2019 iniziammo quel percorso non potevamo sapere dove ci avrebbe portato. Formazione, studio, esperienze e soprattutto l’incontro con imprenditori, professionisti e team hanno continuato ad arricchire quella prima intuizione.
Da questo percorso è nata FA.RO. Growth e oggi continuiamo a credere che la crescita non avvenga per caso. Richiede consapevolezza, strumenti, costanza, determinazione e soprattutto una direzione.
Vale per le persone e vale per le aziende.
Perché non dobbiamo sempre conoscere perfettamente la destinazione prima di iniziare. A volte dobbiamo semplicemente avere il coraggio di fare il primo passo nella direzione giusta.
